| Desidero dare un saluto particolare alle rappresentanze estere che con la loro presenza dimostrano e vogliono testimoniare limportanza di questo incontro e del tema della Sanità che interessa milioni e milioni di persone.
Persone illustri sono venute dalla Francia, dallInghilterra, dalla Germania, dalla Grecia e una Rappresentanza particolarmente qualificata è venuta dagli Stati uniti e sicuramente ci porterà un prezioso contributo su come il servizio della sanità pubblica viene esercitato in quel grande Paese.
Desidero ricordare in modo particolare il tema che oggi andremo a discutere che è piuttosto corposo e pesante per i grossi problemi che sottintende.
Lo conoscete, lavete già letto. Si tratta delle Strategie politico-industriali e scientifico-formative della Sanità in Europa fino agli anni 2000".
Un tema certamente impegnativo, ma che in due parole, in due righe, va direttamente al cuore del problema della Sanità, che in due sole righe va a toccare gli interessi di milioni e milioni di persone.
Ricordiamo alcuni elementi geometrici, credo che, se per due punti passa una retta (e questa può essere unindicazione), per tre punti passa un piano; se noi discutiamo dunque almeno tre punti che sono contenuti in questo titolo, riusciamo a fare un piano su cui far poggiare la grossa problematica che interessa tutti noi e che riguarda il Servizio Sanitario.
Ascolteremo le esperienze e le testimonianze di ogni Paese e una per tutte, vedremo ad esempio che nel nostro Paese la Sanità o il Servizio Sanitario è impostato su servizio pubblico, gestito dallImpresa pubblica, lo Stato.
In un grande Paese come gli Stati Uniti è esattamente lopposto, eppure va rilevato che in entrambi i casi le cose non funzionano. E allora ci deve essere davvero un elemento che porti a farci meditare sulle grosse difficoltà che si incontrano nel gestire un problema così grande.
Un altro punto riguarda la parte economica. Mi pare che tutti sappiamo, e poi nelle relazioni verrà spiegato molto bene, che lincidenza del costo del servizio Sanitario sul Bilancio dello Stato è in alcuni casi addirittura insopportabile, in altri diventa così pesante che gli stessi governi si stanno interessando fortemente affinché questo venga ridotto, per lo meno in relazione al servizio offerto. Questo è un altro punto molto importante.
Il terzo punto, e così forse abbiamo costruito un piano, è quello della Ricerca: chi deve fare la ricerca scientifica e come deve essere fatta; lUniversità e la formazione dei cervelli.
A questo punto mi viene in mente una vignetta che ho letto su un quotidiano italiano; siamo in clima di mondiali di calcio e si vede un sole che illumina un pallone che pone, sulla stessa asse, una grande ombra di eclisse su un cervello umano. Credo sia significativo.
Ho voluto fare un esperimento: ho tolto il pallone e ho sostituto questa sfera che sembra abbia obnubilato il cervello umano in questo periodo perlomeno e ho messo il mondo della Sanità, un mondo anche questo tondo, con scritto Servizio Sanitario.
Il risultato è lo stesso, il cono dombra è proiettato sul cervello umano in modo veramente oscuro e oscurante.
Non tocca a me e chiedo scusa al Prof. Ruberti che ha accettato cortesemente di guidarci per tutta questa giornata, ma vorrei chiudere con una meditazione, anzi quasi una preghiera.
Alle mie spalle ci sono le mura di Castel Madruzzo e forse nel pomeriggio, se lorganizzazione non verrà cambiata per ragioni di moltitudine, andremo a discutere i temi di questa mattina nei vari saloni adibiti proprio per incontri separati.
Questi saloni sono stati costruiti nel 1500, quando in questo castello e in queste stanze, Principi della Chiesa, cardinali, messaggeri di imperatori e i grandi e i potenti della Terra di allora, si riunivano per discutere un grandissimo problema: la divisione tra potere temporale (che la Chiesa di allora teneva stretto, perché le serviva controllarlo) e il potere della religione.
Si stavano sperimentando delle forme nuove nellEuropa di allora che sembrava unita; era invece divisa, non solo da lotte guerresche tra principati, ma anche da lotte religiose, basti ricordare Martin Lutero. Soffiava sullEuropa di quei tempi il vento feroce diciamo della Riforma.
Ecco in questo Castello, in queste stanze si è discusso per tanto tempo del Concilio di Trento; lImperatore Carlo V voleva assolutamente che si facesse chiarezza e voleva il Concilio. La Chiesa di Roma, non dimentichiamo che era retta da Alessandro VI, un Borgia (certo non era uno stinco di santo), non voleva il Concilio a Trento per le ragioni che ho detto prima e in questo castello hanno discusso a lungo.
Mi potreste dire che cosa centra questo piccolo ricordo storico? Sì, ha un senso. Come allora si dibattevano temi a livello europeo, così oggi noi siamo chiamati a trattare un altro problema a livello europeo. Un problema molto, molto importante.
La mia preghiera è questa: limperatore di allora era Carlo V ed era solito dire che sul suo impero non tramontava mai il sole. Vorrei che noi, dopo il nostro sacrificio di oggi, dopo i nostri interventi di oggi, riuscissimo a dare un minimo di contributo a quello che vuole essere e deve comunque essere quel movimento o quella seri di iniziative che possono far sorgere finalmente il sole sul pianeta Sanità che da troppo tempo sta nel buio e nella notte più profonda. |