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INCONTRI DI MADRUZZO 1990 - UGO RUBERTI: Introduzione
Prima di cominciare qualsiasi discussione, credo sia doveroso rendere un ringraziamento veramente sentito al Dr. Bianchetti che con la sua capacità organizzativa, ma soprattutto con il suo entusiasmo e il suo interesse per il problema ( che tra l’altro ci costringe tutti ad una grande attenzione), ha voluto organizzare ancora una volta e in questo posto stupendo, oggi addirittura in questo meraviglioso parco, una riunione non numerosa, perché non vuole essere numerosa.

Noi, abituati come siamo ai congressi, ci rendiamo conto che un autentico scambio di vedute, una discussione utile avviene più facilmente e viene meglio accettata, in un ambiente di questo tipo e con persone che possono, se non in questo modo, diventare amici.

Grazie quindi al Dr. Bianchetti e alla sua magnifica Signora che si è prodigata in cortesie e squisitezze veramente molto gradite a tutti.

Il Dr. Bianchetti ha già spiegato il significato di quest’incontro. Diciamo che è il terzo di una serie cominciata nell’88, quando il tema era: “Sanità, Pubblica Istruzione e Ricerca”. Quello dell’anno scorso 1989: “Ospedale, Azienda, Università”.

Già lo scorso anno si è tentato di dare un taglio, una colorazione manageriale all’organizzazione della Sanità che, così come è oggi in Italia (ma sentiamo anche i tanti altri Paesi), assolutamente non può andare avanti.

Quindi già il tema era impostato. Oggi il tema è ancora più ambizioso, perché il problema è nato: l’Europa ormai è vicina, noi non possiamo che tenerne conto e siamo felici di poterne tenere conto e il problema della Sanità va rivisto ancora una volta e in termini di Comunità Europea.

Quindi ben venga una discussione su un argomento così importante.

Prima di tutto sentiremo la relazione ufficiale dell’On. Guidolin, Parlamentare Europeo, particolarmente interessato e anzi coinvolto nei problemi della Sanità europea; sarà la relazione ufficiale che ci farà il punto sulla situazione dei vari Paesi della nostra comunità.

Dopo saranno accolti molti interventi brevi, non perché debbano essere brevi, ma perché devono farci decidere quelli che saranno i temi che verranno svolti nel pomeriggio.

Il Dr. Bianchetti aveva preparato le sale perché i vari gruppi di lavoro si dividessero per poter elaborare le loro idee in sedi separate e per arrivare a formulare un “documento” ufficiale da presentare agli organi istituzionali del Consiglio d’Europa.

Credo che la nostra responsabilità sia veramente notevole perché potremmo dare una sensazione di attenzione e anche un contributo piuttosto importante per quelli che saranno le politiche del Consiglio di Europa sul tema della Sanità.

Erano stati individuati dal Dr. Bianchetti quattro gruppi: un gruppo di economisti e di manager, un gruppo di industriali (soprattutto industriali del ramo farmaceutico), un gruppo di medici ( naturalmente perché i medici devono e vogliono partecipare a quella che è l’organizzazione politica della loro professione che fa parte integrante di tutto il complesso problema della Sanità) e naturalmente un gruppo di politici che sono i nostri interlocutori, non sempre molto amati, ma sicuramente interlocutori importantissimi.

Se il dr. Bianchetti me lo permette, vorrei dare questo suggerimento e la decisione sarà ovviamente dell’assemblea; ognuno di noi è interessato a sentire le discussioni degli ambienti affini e vicini. Quindi se l’assemblea vorrà, potremo continuare tutti uniti il nostro discorso, sicuri di poter migliorare i nostri interventi stessi, proprio nel vivo della discussione collettiva.

Tutto questo, come previsto, domani mattina verrà concretizzato in un documento che, torno a ripetere sarà consegnato agli organi istituzionali del Consiglio di Europa.