| IANESELLI
Mi chiamo Ianeselli, sono anestesista rianimatore di Trento. L'anestesista rianimatore è coinvolto spesso in scelte pesanti, basti pensare alla scelta se attuare o meno una grande rianimazione, l'osservazione di pazienti per espianto di organi ecc. Il quesito a cui volevo che i relatori potessero darmi qualche risposta è questo: "Il medico deve sempre tutelare la libera scelta del paziente informandolo per filo e per segno della propria diagnosi, patologia, destino e terapia oppure deve piuttosto tutelare l'integrità psichica del paziente, almeno in certi casi, salvaguardandolo all'informazione su certe patologie, su certi destini a cui va incontro e arrogandosi nello stesso tempo la decisione per conto del paziente?"
DEBAKEY
Beh, anche questa è una questione etica altrettanto importante. Per quanto riguarda il rapporto medico - paziente è importante che il medico fornisca al paziente e alla famiglia tutta l'informazione necessaria per prendere una decisione. Forse si potrà dire al paziente che ha bisogno di una protesi d'anca, oppure di un by-pass coronarico. Il paziente e la famiglia però devono anche disporre di tutte quelle informazioni disponibili sul rischio dell'operazione, anche rischi anestesiologici, ad esempio, o che potrebbe avere un enfisema, oppure potrebbe avere un'insufficienza renale parziale, perché&Mac226; se il paziente ha enfisema o insufficienza renale c'è un maggiore rischio per l'operazione. Questi rischi dovrebbero essere esplicitati.
Forse, non so se è quel tipo di questione etica più generale che Lei aveva in mente, comunque quando un paziente arriva in un pronto soccorso ed è privo di conoscenza, senza famigliari, allora la questione è nel rianimare un paziente che abbia avuto un arresto cardiaco, la decisione è se usare il rianimatore nella speranza che il cervello non sia stato danneggiato, ciò che accade in molte situazioni è che il danno encefalico si è già verificato per cui il paziente non verrà rianimato o comunque non tornerà a vivere, ci sarà la questione del respiratore ecc. Quindi quando si deve affrontare una decisione di questo tipo, una decisione etica, col paziente inconscio e senza famigliari, come medico io ritengo che si debba cercare di fare il più possibile per impedire la morte. Ovviamente delle decisioni devono essere prese in un qualche modo che sia di natura etica e in queste circostanze il medico deve avere l'onere, il coraggio di assumersi queste decisioni. |