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Dibattito sul Sistema Sanitario Europeo - 1992 - PAOLO BARBACOVI
BARBACOVI

Sono un medico di medicina generale e volevo chiedere una cosa al relatore francese, mi sfugge il nome. Molto tecnica, precisa, relativa a una tabella che Lei ci aveva presentato poco fa per quanto attiene il servizio della medicina generale nei vari paesi europei e le modalità di accesso a questo servizio. Io volevo chiedere proprio perché è relativo al Suo paese, la Francia, ho notato che la differenza è sostanziale rispetto al sistema italiano col quale noi lavoriamo.

In Italia esiste l'accesso libero a questa figura professionale e a questo servizio, è un accesso libero, per certi versi limitato nel senso che da noi esiste il medico di famiglia, cioè il medico di medicina generale è assunto come figura che dà delle prestazioni ma che soprattutto dovrebbe essere il medico di quella persona e dovrebbe poi eventualmente smistare o no a seconda della sua decisione e delle sue capacità anche professionali nel dare risposta ai bisogni di quella persona. Ma è un professionista, doveva essere un professionista della persona, addirittura della famiglia, tant'è che si chiama anche medico di famiglia. Dovrebbe quindi dare risposte complessive ai bisogni di salute di quella persona ed eventualmente poi rivolgersi al secondo livello, al terzo livello, allo specialista o all'ospedale a seconda se ci sono bisogni di quel tipo.

In Francia invece, e in altri paesi europei, ho visto che il concetto è diverso: il medico di medicina generale d… risposta diretta o meno ed è di libera scelta cioè il paziente può rivolgersi, visto che paga anche direttamente l'accesso ai medici che desidera. Quindi non c'è il concetto di medico di famiglia o di medico della persona così come è inteso in Italia. Sono due cose diverse. A me risulta, non so se sia vero quello che ho letto, che in Francia questo sistema ha portato ad un fenomeno che è stato chiamato il nomadismo sanitario. Cioè persone che si rivolgono a svariati medici e non essendoci questo concetto del medico di famiglia, questo ha portato e sta portando a una crescita notevole dei costi, perché è ovvio che questo induce una moltiplicazione dei costi soprattutto diagnostici. Tant'è che in Francia mi pare, se è vero quello che ho letto, è già stata fatta l'introduzione di meccanismi correttivi che incentivino il medico a trattenere presso di sé il paziente il più possibile, onde evitare questo fenomeno del nomadismo; quasi quasi a spostarsi sul versante simile a quello nostro che noi in questo momento stiamo tentando di cambiare, spostandoci magari su un sistema simile a quello francese. Volevo sentire se queste mie notizie, queste mie informazioni corrispondono al vero.

LANCRY

Si, è perfettamente giusto quello che Lei dice, le informazioni che ha ricevuto sono esatte, anche livello del tentativo di introdurre adesso una sorta di regolamentazione dell'attività dei medici in Francia. E' vero. Vorrei dire, è la stessa cosa che ho detto poco fa, che il problema è sempre da situarsi nella procedura sanitaria, cioè il sistema che mi sembra più intelligente è quello tipico spagnolo, il sistema di accesso alle cure, gate chibour c'è però per il medico generico e per il ginecologo e per il pediatra.

Ci sono delle specialità, per esempio il ginecologo è il medico generico della donna, il pediatra è un medico generico del bambino quindi non è sbagliato aver riunito queste specialità per creare appunto una procedura, un percorso sanitario. Però quello che Lei ha detto rispecchia perfettamente la realtà in Francia.

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