CLICK sull'immagine di sinistra per tornare all'indice del sito
Archivio
Dibattito sul Sistema Sanitario Europeo - 1992 - GIORGIO BIASI
La riunione di stamattina è stata veramente molto interessante e devo dire è stata interessante anche per me perché l'ho capita. Mentre ieri tante cose non le ho capite. L'importante di questa mattina secondo me è questo: quando chirurghi o internisti o ginecologi o dermatologi si incontrano nei congressi internazionali e parlano tra di loro si capiscono benissimo; capiscono che cos'è la tecnica chirurgica di un altro, a questo punto la possono condividere, la condividevano già oppure la sposano, ma parlano la stessa lingua. Io sono stato in America a lungo dal Dott. DeBakey, mi ha insegnato tante cose.

Sono tornato in Italia e ho cercato di metterle in atto perché parlavamo la stessa lingua, salvo il fatto che poi il Dott. DeBakey quando vuole un'apparecchiatura ce l'ha dopo due giorni, a me lo stato italiano la dà dopo due anni. Il Dott. DeBakey ha gli infermieri, io non li ho perché lo stato italiano non me li dà, ma la differenza non è tra di noi, eppure qui facciamo della sanità. Allora io mi chiedo e questa è la mia domanda: "Perché invece i sociologi, i politici, gli amministratori non si capiscono, non si parlano tra di loro, hanno incominciato solo adesso a parlarsi tra di loro, non si parlavano prima come noi facciamo da sempre? Perché vogliono inventare ognuno delle nuove tecniche?

Noi abbiamo dei chirurghi che si inventano delle nuove tecniche chirurgiche, ma si traducono sempre in catastrofi. Allora è perché non si vuole, non si può, non si riesce a parlare la stessa lingua, ma la realtà che emerge è che quello che è il nostro lavoro che è a diretto contatto con il malato, ieri ho sentito il prof. De Rita e l'ho ascoltato molto bene, ma non ho capito niente, quando parlava di etica, la gerarchia dell'etica.

Ma che cosa vuol dire? Io non ho capito, ma questo sarebbe niente se non fosse che alla mattina dopo quando vado in ospedale trovo applicate quelle cose che alla sera prima non avevo capito e trovo applicate delle cose che non mi consentono più di lavorare, che fanno sì che ci sia una lista di attesa fuori dalla porta così lunga che scende dalle scale, esce dall'ospedale e se ne accorge persino l'amministratore che dice: ma guarda che lunga lista di attesa, sai cosa facciamo? Facciamo una bella legge che dice, li mandiamo all'estero a operare, invece di darci le apparecchiature, e non è certamente etico prendere un malato e mandarlo a operare in Germania, dove certamente troverà un magnifico chirurgo ma gli parlerà in tedesco. Ecco, chiudo.

La domanda però rimane: "Per quale motivo non ci si capisce se non a livello dei medici?"

The Verona Initiative

Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Promozione della Salute

Trieste Action for Health Technology Assessment

Organizzazione Mondiale della Sanità per la standardizzazione europea delle tecnologie biomediche