| L'ultima relazione, di Jean-Pierre Poullier, è veramente una relazione eccellente e io mi congratulo anche perché da un'altra parte, che non è l'Italia, ho visto affiorare tanti, molti concetti ai quali una certa corrente di pensiero italiano della quale faccio parte è giunta, a causa del disfacimento attuale del nostro Servizio Sanitario Nazionale, che è in una delicatissima fase di passaggio.
Credo che quanto è emerso, vale a dire la necessità di armonizzare la solidarietà attraverso un servizio sanitario nazionale, debba essere contemperata con la libertà e la possibilità di alternative soluzioni che soprattutto salvaguardino la libertà di scelta dei nostri cittadini.
Il punto molto delicato è che quando c'è un servizio sanitario nazionale funzionante, efficace ed efficiente, deve esserci, e questo è il punto, sempre la possibilità di recedere e che attraverso forme assicurative obbligatorie evidentemente possa il cittadino provvedere in proprio come e quando ritiene più opportuno alla propria salute.
L'altro settore che io ritengo fondamentale è veramente la separazione come è emerso ieri dal Prof. Rotelli, tra la funzione della spesa e la funzione dell'erogazione del servizio. Allora interviene una precisa collocazione delle funzioni delle istituzioni: stato e organismi periferici a lui collegati hanno la funzione dell'erogazione della spesa, del dare le regole del gioco e dei controlli e una grossa proibizione di gestire in prima persona la sanità.
La gestione della sanità va fatta da enti pubblici o privati religiosi, laici o da singole persone in possesso dei requisiti stabiliti e in grado di esercitarli. Punto e basta. E l'erogazione della spesa.. (POGGIOLINI: la domanda per piacere) Non era una domanda, fa parte di quelle sottolineature, e l'erogazione della spesa, volevo dire, in base non più come facciamo noi a piè di lista o con la spesa storica rivalutata, che è un'assurdità che ci ha portato quel che ci ha portato, senza parlare delle scoperchiature che su questo sono avvenute. Ma in base al tipo, quantità e qualità delle prestazioni erogate.
Siamo convinti anche nella mia corrente di pensiero che tutto questo difficilmente possa essere reperito dalle forze politiche e per questo pensiamo di rivolgerci qui in Italia alla società civile, a quella che vive, che conta e che speriamo porti avanti questi temi. |