CLICK sull'immagine di sinistra per tornare all'indice del sito
Archivio
Dibattito sul Sistema Sanitario Europeo - 1992 - DANILO POGGIOLINI
torna all'indice
Grazie al Prof. Cabasés per la sua pregevole relazione ma soprattutto per lo sforzo che ha fatto cambiando anche, mi par di capire, quella che era la sua traccia primitiva adattando la sua relazione al dibattito che si è svolto.

Chiaramente a livello europeo vengono esaltate tutte quelle forme di collaborazione che esistono per esempio nell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ovviamente sono più importanti e prendono campi anche più estesi. Io ricordo l'intervento della signora Van der Vanne ieri: l'Europa sta facendo già moltissimo in campo di prevenzione, ci sono programmi molto importanti, non solo ma come diceva anche l'On. Ceci, ci sono degli aspetti già operanti ed altri che entreranno in funzione con direttive continue a questo proposito della Comunità che incidono nella sanità dei nostri paesi. Lo stesso libero scambio dei professionisti, per quanto riguarda i medici devo dire per la verità che già da 10 anni questo scambio è possibile e che c'è stato ben poco per la verità.

Saranno necessari incentivi a questo proposito. Il medico italiano si sposta difficilmente da Roma a Velletri e quindi con maggiore difficoltà si sposta all'estero. Anche i giovani e anche all'estero pochi sono venuti in Italia. Ricordo che c'è stata negli anni scorsi, 10-15 anni, c'era una grande preoccupazione dei medici francesi, tedeschi e inglesi con i quali ci incontravamo a livello europeo, la preoccupazione che questa enorme massa di medici italiani, loro non lo dicevano, ma anche considerati in qualche misura non molto preparati, perché naturalmente l'esplosione delle iscrizioni alla facoltà di medicina non controllata in Italia aveva dato il sospetto, qualche volta fondato, di una scarsa preparazione ai nostri medici, si temeva che ci fosse una trasmigrazione di massa di questi medici nelle zone tedesche, francesi e inglesi.

Non è avvenuto, dopo 10 anni possiamo dire che non è avvenuto. Però ci sono nei trattati e fra poco, con Maastricht e altre cose, altri nodi verranno al pettine, c'è la possibilità del passaggio di capitali e di imprese. E' possibile, vi sono già progetti, costruire in Italia ospedali e cliniche con capitale straniero e viceversa, quindi tutto questo comporta una sempre più stretta connessione e quindi la necessità sempre più evidente di omogeneizzare questi problemi.

Quello che invece è certo è che è molto difficile creare un unico sistema di erogazione dell'assistenza nei vari paesi, per questioni di tradizione, per questioni di vario genere. E' molto difficile, ci si chiede anche se sia utile e necessario. La mia risposta l'avete sentita, ci possono essere evidentemente opinioni diverse.

Prima di passare all'intervento del Dott. Bianchetti che concluderà i nostri lavori, d'accordo col dott. Bianchetti vorremmo riaprire il dibattito perché qualcuno prima non ha avuto tempo.

The Verona Initiative

Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Promozione della Salute

Trieste Action for Health Technology Assessment

Organizzazione Mondiale della Sanità per la standardizzazione europea delle tecnologie biomediche