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Pretese alla successione de feudi antichi della famiglia come più prossima al primo acquirente contro Carlotta Cristina di Lenoncourt, che li pretendeva, come più prossima allultimo morto. Formato il giudizio avanti il consiglio di Trento, come curia feudale fu dichiarato nel 1661, 7 novembre doversi le due femmine ammettersi egualmente alla divisione, onde Giovanna per particolare convenzione ebbe Castel Toblino, e la cugina ricevette Castel Madruzzo. Aveva ereditato anche la giurisdizione di Pergine, che da suo avo era in pegno ai Madruzzo, ma nel 1666, 16 Ottobre fece una convenzione col vescovo e principe di Trento, cui Pergine rimase allora stabilmente. Era donna di molta pietà e carità, e teneva in sua casa aperta una spezieria in benefizio dei poveri. Moglie di Alberto conte di Wolkenstein.
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